TransformAr entra nella sua fase più operativa nel sito pilota di Oristano dove il team MEDSEA, a Marzo, ha incontrato - assieme al Comune di Terralba - i pescatori della Laguna di San Giovanni del Consorzio Marceddì per condividere le prossime fasi del progetto: in particolare è stata annunciata la messa in posa della sensoristica che consentirà di rilevare i dati di qualità dell'acqua della laguna. Inoltre, sono stati condivisi e confermati i percorsi di adattamento, discussi dalle attività produttive - in particolare agricoltura e pesca - lo scorso autunno. I percorsi di adattamento tengono conto di tutti gli scenari possibili nei vari settori - a seguito della crisi climatica e relativi effetti - e danno indicazioni possibili su come affrontare situazioni come, ad esempio, periodi di siccità prolungata, innalzamento del livello del mare. Raccomandazioni che verranno messe a disposizione per intraprendere politiche attive volte alla resilienza delle infrastrutture critiche, alla gestione sostenibile delle risorse idriche e alla protezione delle comunità costiere e lagunari. Ma, soprattutto, si sono gettate le basi - grazie al progetto TransformAr - verso una maggiore consapevolezza per temi fondamentali che riguardano già il nostro presente. Secondo pescatori per rendere i percorsi di adattamento realmente efficaci, è necessario “che siano accompagnati da un quadro normativo che tenga conto degli impatti legati ai cambiamenti climatici. Solo in questo modo - sostengono gli interlocutori - si potrà agevolare lo sviluppo di strategie di adattamento nei vari settori economici, il settore della pesca non intensiva praticata nelle nostre lagune”.
MISURARE PER PREVENIRE LE PERDITE ECONOMICHE DELLA PESCA, IN ARRIVO I SENSORI NELLO STAGNO DI SAN GIOVANNI
L'installazione di sensori avanzati nello Stagno di San Giovanni (compendio SIC Marceddì - San Giovanni - Corru S’Ittiri) consentirà di misurare i dati vitali della qualità dell'acqua della laguna, attraverso la raccolta di informazioni essenziali come temperatura, pH, e livelli di ossigeno, elementi cruciali per valutare la salute del delicato ecosistema lagunare e gestire l’apertura e chiusura di una paratoia “smart” intelligente, capace di mettere al sicuro gli stock ittici e mitigare così gli effetti degli eventi estremi dovuti al cambiamento climatico.
Nei giorni precedenti è stata formalizzata la consegna da parte della Comandante della Capitaneria di Porto di Oristano, Federico Pucci, al Comune di Terralba delle aree del demanio marittimo ricadenti nell’area SIC ITB030032 “Stagno di Corru S’Ittiri”, più precisamente nel compendio di San Giovanni e Marceddì, proprio per poter procedere all’imminente intervento.
All’installazione della sensoristica in laguna seguirà, successivamente, la fase di testing per valutare l'impatto e l’efficacia delle soluzioni adottate.
TransformAr, Horizon 2020, mira a sviluppare e dimostrare soluzioni e percorsi per raggiungere un adattamento trasformativo rapido e di vasta portata in tutta Europa.
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